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AVRILOGRAPHY
Citazioni varie:
"Voglio essere me stessa e con questa mia convinzione fare la mia strada, scrivere di quello che provo e non preoccuparmi del giudizio altrui, devo indossare quello che mi pare, recitare quello che è più adatto a me e cantare quello che mi appartiene ed è più vicino alla mia sensibilità".
"Ho la grande opportunità di realizzare i miei sogni: essere ovunque, svolazzare da un posto all'altro, facendo mille cose diverse ogni giorni. Questo è il mio stile di vita e non sopporterei d'annoiarmi o di essere ‘normale'".
"Ho sempre saputo quello che volevo diventare. Ricordo che da piccola me ne stavo in piedi sul letto fingendo di essere su un palcoscenico, cantando a squarciagola e immaginandomi migliaia di persone impazzite per la mia musica".
"Adoro scrivere. Quando sono triste e voglio sbarazzarmi di questo stato d'animo, imbraccio la mia chitarra. Qualche volta penso che la mia chitarra sia un po' il mio terapista".
"Mi sono resa conto di quanto fosse un'esigenza vitale per me scrivere le mie canzoni, fare da me la mia musica. E' stato un periodo piuttosto stressante, ma non ho mai voluto mollare".
"Sono sempre stata un ‘ragazzaccio' e credo di esserlo ancora. Giocavo a hockey nelle stagioni fredde e a baseball in estate. Adoravo praticare gli sport da ragazzi".
"Non vedo l'ora di suonare dal vivo in giro per il mondo! Voglio che la gente si renda conto che la mia musica è vera, onesta, che viene dritta dal cuore. Per me è fondamentale essere se stessi in quello che si fa".
"Sento di essere stata molto fortunata, ma so anche che ho lavorato duramente per raggiungere ciò che ho raggiunto".
"Quando ascolto una bella canzone provo delle emozioni ed amo il modo in cui la musica riesce a commuovere. E scrivere canzoni mi fa provare ancora più emozioni".
"Se potessi essere qualcun altro per un giorno.... penso che sarebbe bello essere uno chef in un ristorante italiano in Italia. Imparerei tutti i loro segreti".
"Se qualcuno mi fotte una volta lo taglio fuori per sempre.. Non perdo il mio tempo con la gente.. Se vengono a scusarsi allora perdono e dò loro una seconda possibilità, ma dopo di quella non c'è più niente da fare".
"Ero troppo felice quando ho sentito 'Complicated" alla radio per la prima volta. Ero in macchina con Evan durante il mio primo tour promozionale... Ho telefonato a tutti, ho lasciato messaggi sulle segreterie di tutti quelli che conoscevo".
Su Let Go
"Iniziai a lavorare, a scrivere canzoni. Era la prima volta che scrivevo professionalmente. Avevo scritto per conto mio quand’ero più piccola. Avevo solo un paio di canzoni intere, le altre erano soltanto piccole idee. Così iniziai a lavorare con altre persone per la prima volta. Ci misi un po’ a capire come funzionavano le cose, perché ero così piccola, a capire cosa volevo fare. Scrivemmo un sacco di roba, ma non la sentivo mia, perciò me ne andai da New York, lì le cose non andarono molto bene. Tornai a casa e poi partii per Los Angeles. Lì arrivarono tutte le canzoni più belle. Dissi: “Ok, voglio fare rock”. Lavorai con Cliff Magness e scrivemmo “Losing Grip” e “Unwanted”, mentre con i The Matrix scrivemmo “Complicated”, “Sk8er Boi” e “I’m With You”.Queste canzoni mi rappresentavano di più, incorporavano mie storie ed esperienze. Ci vollero solo un paio di mesi ed il mio disco fu pronto".
Su Under My Skin
"Con “Under My Skin” non avevo realmente una visione globale, finii il tour e scrissi le canzoni ed in 6 mesi era pronto. Uscì ed andò bene, ha venduto 8 milioni di copie. Con questo mio nuovo disco, “The Best Damn Thing”, che sento essere il mio disco migliore, mi sono presa quasi un intero anno di pausa prima di iniziare a lavorarci sopra. Sapevo esattamente la direzione che volevo prendere, cosa volevo fare, cioè fare un disco davvero divertente, pieno di energia, tirare fuori il mio lato divertente, giovanile e pazzo. Amo stare sul palco, rockeggiare, divertirmi e siccome trascorro così tanto tempo in tour, voglio divertirmi tantissimo, non voglio essere così seria con canzoni cupe, ma ho preferito canzoni più ritmate. E’ da lì, dal tour, che ho preso l’ispirazione per questo disco."
Sugli Awards
"Gli awards sono interessanti. Ho ricevuto 8 nomination ai Grammy, ma non ne ho vinto uno, ma ho visto un milione di altri awards. E’ un onore. Ma è un po’ strano, perché ti dicono “ok, chi è il miglior cantante tra questi 5 nominati?”, insomma non proprio. Non basano mai queste cose sulle vendite dei dischi. Gli awards sono strani, ma li adoro. Ne ho vinti un sacco e li ho tutti a casa. E’ bello guardarli e pensare “wow, ho raggiunto così tanti traguardi”.Gli awards shows sono davvero noiosi. Se ci vai e non fai niente allora sono noiosi, ma se vai e ti esibisci, o presenti o vinci un award allora sono divertenti.Non ci vado mai, a meno che non sia appena uscito un mio disco. Non mi piace partecipare a questi eventi, a meno che non debba essere là, a meno che non ci sia un motivo, se lo facessi mi sentirei una sfigata. Ci sono alcune ragazze, non farò nomi, che per vivere partecipano ad ogni singolo avvenimento mondano."
Sui Gossip
"Odio i paparazzi. Alcune persone vivono per loro, li adorano, li chiamano per dire che saranno in un posto o nell’altro. Io non vado in luoghi che so essere frequentati dai paparazzi, lo detesto. Penso che siano davvero irritanti e penso che quello che fanno dovrebbe essere illegale. Non mi piace, non mi piace fare le mie cose ed essere seguita per tutto il giorno, penso sia pericoloso ed è anche una cosa che mette i brividi. Per esempio l’altro giorno sono andata a fare jogging con due mie amiche ed ora su internet ci sono le mie foto mentre faccio jogging, ...vabbè. Sono cose che accadono, ma sono cose che se vuoi riesci a controllare. Per esempio io vivo in un quartiere recintato, non vado a pranzo all’Ivy. Sono piuttosto moderata, non vado troppo in giro."
Sull'essere famosa
"Essere famosi può andare in entrambe le direzioni. Possono esserci persone che ti dicono cose o parlano di te in modo poco carino, oppure entri in un negozio e la gente ti dà un sacco di cose gratis, ricevi un trattamento speciale. Per esempio l’altro giorno ero al Beverly Wilshire Hotel e mi si è avvicinato un tizio che mi ha detto: “Questo è il mio biglietto da visita, vieni nel mio centro benessere” ed io: “…ok”. Ci sono dei benefici, sicuramente. Abiti, trucchi e prodotti per i capelli gratis, roba per ragazze."
Sui suoi servizi fotografici
"Non ne avete idea. Le sessioni fotografiche sono un continuo problema per me, perché mi presento e vogliono che io indossi tutta questa roba firmata. Specialmente quando ero più piccola non l’avrei mai indossata, adesso qualche volta lo faccio, ma mi piace mantenere la mia immagine ed il mio look, il mio stile. Oh mio Dio, i servizi fotografici per le riviste a volte possono essere difficili. Cerco sempre di farmi sempre valere, per esempio dicendo: “Guarda, non mi andrebbe tanto di indossare quello”. Alcuni mi definiscono difficile, ma è così che vanno le cose. Alcuni definiscono stronze quelle persone forti, che si fanno valere."
Sul suo matrimonio
"Per il mio matrimonio, la cerimonia è stata tradizionale, indossavo l’abito bianco, c’erano le rose e cose del genere. Il ricevimento è stato a tema gotico e rock, c’era questa tenda rossa, candelabri, candele, plettri e abbiamo usato un carattere medievale, gotico (N.d.T per gli inviti).Una parte di me avrebbe voluto indossare un abito nuziale nero, ma l’altra parte di me ha pensato a quando avrò 50 anni e guarderò queste foto e non vorrò pensare “Ma cosa mi era venuto in mente?!?”.
Sulla recitazione
"Fondamentalmente ho iniziato a recitare quando ero piccola. Partecipavo alle recite scolastiche, cantando e facendo altre cose e poi ho firmato il contratto discografico. La parte del canto è andata bene. Ora vorrei solo provare di nuovo a vedere come va con la recitazione, voglio essere creativa in qualsiasi cosa mi sia possibile. Non vedo l'ora di poter recitare in un grande film e lavorare ad un buon progetto. Credo in me stessa e so che posso farlo, perciò voglio farlo. E' solo questione di trovare il progetto giusto, una sceneggiatura che mi dica veramente qualcosa, invece di buttarmi a capofitto con qualsiasi cosa. Sono selettiva e attenta a ciò che faccio. Devo essere super attenta, perchè verrò davvero giudicata."
Sulla sua prossima linea di abbigliamento
"Adesso amo i vestiti e credo di avere molte belle idee. E' qualcosa di creativo da fare. Sarebbe simile al modo in cui mi vesto io .... Amo il nero, la Dickies, le Converse, metto scarpe con i tacchi ogni tanto, qualsiasi cosa che raffiguri un teschio ... qualsiasi cosa che abbia un non so che di rock'n'roll è ciò che indosso io."